Salviamo il Lago d'ideo e il fiume Chiese

idro.jpgLegambiente Lombardia e l'Associazione Amici della Terra Lago D'Idro e Valle Sabbia chiedono cin una petizione che i 3 dominus del lago d'Idro, Stato, Regione Lombardia e Provincia autonoma di Trento, costituiscano un Ente gestore paritetico, transregionale, cui venga data l'autorità di effettuare un bilancio idrico su tutta l'asta del fiume Chiese nelle tre Province di Trento, Brescia e Mantova, per censire ogni concessione in essere verificando eventuali sprechi e poter intervenire per imporre una conversione verso il risparmio della risorsa, e che possa imporre ogni altro provvedimento nella direzione indicata dalla Direttiva 2000/60/CE, al fine di realizzare una gestione coordinata dell'intero bacino dalla sorgente del fiume Chiese fino alla sua immissione nel fiume Oglio, per evitare che il patrimonio ambientale del Lago D'Idro venga nuovamente danneggiato da una gestione con svasi di 3,25 metri verticali come prevede il regolamento regionale del 2002, ed evitare quindi che un territorio debba soffrire più di un altro. Informazioni: info@salviamoillagodidro.it.

Appello urgente contro sgomberi MST

MSTIl MST e in particolare il MST del PARA' ci chiedono di inviare un messaggio urgente entro il 1 dicembre al giudice di MARABA per fermare gli sgomberi dr. Amarildo Mazzuti, amarildo.mazutti@tjpa.jus.br: "Cari amici e amiche, Non sappiamo se queste notizie vi sono già arrivate, ma stiamo affrontando una situazione gravissima di ordini di sgombero nella regione di Maraba, nel sud dello stato del Para, contro accampamenti antichi di centinaia di famiglie del MST. Sono mandati di reintegro del possesso ai proprietari e ordini di sgombero in aree in cui ci sono accampamenti che hanno alle spalle anche più di dieci anni di lotta e resistenza, nei quali le famiglie hanno case in muratura, producono, riforniscono il mercato e ci sono centinaia di bambini che vanno a scuola. Lunedi scorso, 27 novembre c’è stato un primo sgombero realizzato dalla Polizia militare dello stato del Para, con i suoi battaglioni speciali e sono state cacciate 700 famiglie che appunto occupavano l’area da 8 anni e avevano costruito case che sono state distrutte così come le coltivazioni. (Qui potete trovare altre informazioni sullo sgombero di lunedi e sulla situazione di violenza nello stato del Para , dove quest’anno ci sono già stati 20 morti nei conflitti per la terra [...]. Vi chiediamo (ai movimenti per i diritti umani, alle associazioni, ai singoli) di inviare messaggi al Giudice, chiedendo con forza che egli rispetti le decisioni prese e i diritti umani e che si riaprano i negoziati tra il Gruppo Santa Barbara e l’INCRA. TEMIAMO CHE POSSA AVVENIRE UN NUOVO MASSACRO, 20 ANNI DOPO QUELLO DI ELDORADO. Chi invia il messaggio al giudice, può per favore mandarne una copia a me (serenaroma50@gmail.com) che la inoltrerò ad AYALA, in modo che ne prenda visione l’avvocato dr. Joao Batista, della CPT". Informazioni: 335 6994834.

Progetto ArtBus

BUSE' partita nell’ambito della Vetrina delle Idee una campagna di crowdfunding per sostenere il progetto ArtBus. L'idea di Martina Berlanda, appoggiata dallo Studio d’Arte Andromeda e dalla Fondazione Caritro, è quella di trasformare un vecchio pulmino in un atelier itinerante per avvicinare i bambini e le loro famiglie al mondo dell’arte. I Laboratori Artistici e Creativi che l'ArtBus porterà nei parchi cittadini e della Regione saranno destinati alle famiglie e ai bambini tra i 4 e i 6 anni e tra i 7 e i 12 anni. Obiettivo dell'ArtBus è anche quello di raggiungere e coinvolgere le varie realtà impegnate nei campi educativo, didattico, sociale, ludico-ricreativo ed ecologico, per riqualificare e rendere vive aree verdi urbane e periferiche a volte dimenticate,ltre che ricordare a tutti valori importanti come la condivisione degli spazi. Per riuscire a trasformare in realtà l’ArtBus è sufficiente collegarsi al sito  e partecipare alla raccolta fondi. Per sostenere il progetto c’è tempo fino al 22 marzo. Informazioni: info@studioandromeda.net.

Maglietta rossa a Trento e ovunque

Ciotti“Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”.  Con Don Luigi Ciotti Libera lancia un appello alla solidarietà e umanità con l’invito a indossare sabato 7 luglio un indumento rosso. Il rosso è il colore che impone alla sosta, alla riflessione. Ma è anche e soprattutto il colore delle magliette e dei vestiti indossati dai piccoli migranti che tentano la fortuna con le traversate nel Mediterraneo, i cui corpi tuttavia vengono restituiti dal mare dopo i naufragi. “Di rosso era vestito il piccolo Alan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche – scrive don Luigi Ciotti, presidente di Libera – Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori“. Mentre in Europa ancora si discute sul problema dell’immigrazione, Ciotti chiede di contrastare “questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità. Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini”. Un gesto per richiamare alla solidarietà sottoscritto anche da Francesco Viviano (giornalista), Francesca Chiavacci (presidente Arci), Stefano Ciafani (presidente Legambiente) e Carla Nespolo (presidente Anpi). L'ANPI del Trentino aderisce all'appello dedicando le iniziative in ricordo del partigiano Giannantonio Manci di venerdì 6 luglio, alle ore 11.30 in Galleria dei Partigiani. Condividiamo e invitiamo anche chi non potrà esserci a mettere online una propria foto con una maglietta rossa ovunque si trovi nel mondo sia l'estero o un'aula studio. Sarebbe un modo per coinvolgere tutti e per bombardare i social svuotandoli di commenti violenti e razzisti. Chiediamo quindi a tutti di pubblicare tutte le foto che ognun@ farà e che poi ognun@ userà come foto profilo fb usando l'hashtag #magliettarossa #conirifugiati #EuropenaSolidarity to #ChangeDublin per tenerci uniti al resto d'Italia e alle manifestazioni che solo poco tempo fa già ci avevano visto in piazza a dimostrare per la solidarietà. L'elenco delle realtà co-organizzatrici i questo evento virtuale è aperto e da considerarsi in costante aggiornamento. Informazioni: pres.unitrento@libera.it.

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