Lunedì 18 dicembre 2017

Lunedì ore 15.00, Rovereto, Centro Anch’io della Comunità Murialdo sotto lo Smart Lab

Il Pandonato delle Alpi, dalle terre di cultura del cibo nelle Alpi

In occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti indetta dalle Nazioni Unite tutti i cittadini sono invitati all’evento "Il Pandonato delle Alpi, dalle terre di cultura del cibo nelle Alpi", un appuntamento inserito nel "Natale dei popoli" con ingresso gratuito. Programma: Ore 15.00 mostra dei pani offerti da panificatori e raccolta dei pani donati dai partecipanti; segue la panificazione del pane dei popoli da parte di panificatori di varie culture. Ore 17.00 degustazione con companatico di qualità offerte dai partecipanti e dalla rete di comun’Orto. A conclusione DONO DEL PANE per consumo in associazione, in famiglia e con amici. Promuovono il Comitato delle ass. per la Pace e i Diritti Umani, e le associazioni Baldensis ALPI BIO, Cooperativa Smartlab, Centro anch’io della Comunità Murialdo, Quartiere Solidale, rete del progetto comun’Orto, GaSud Rovereto, Banca del Tempo. In concomitanza col Natale il pane può diventare: segno di ospitalità nell’accoglienza, può essere dono da condividere simbolo della comunità sapendo che tale parola è sintesi di Com- munus , munus che significa dono; simbolo di convivenza multietnica ed assumere il nome di pane dei popoli, strumento del confronto identitario fra culture ed etnie diverse rispettose dei diritti e dei doveri di ciascuna. Pane Donato delle Alpi da una regione alpina,il pane migliore più buono più salubre più duraturo, frutto della terra madre locale, dotato di semplicità compositiva e quindi capace di trasmettere fiducia. Pandonato delle Alpi chiede ai panificatori di donare il loro pane a tutti quanti vorranno suddividerlo con altri come segno di pace. I pani pervenuti allo Smart lab di Rovereto entro il 18 mattina ad ore 12 verranno esposti in mostra pubblica, corredati da carta di identità geografica e nutrizionale redatta dai panificatori. Informazioni: 3356428441, 3429280049.

Lunedì ore 18.30, Trento, via Garibaldi 33, spazio Natale Emergency

Alla faccia del bel paese!

Nel contesto dello Spazio Natale Emergency a Trento, il Presidio Universitario Libera "Celestino Fava" - Trento e il Gruppo Emergency Trento si raccontano, attraverso la condivisione e l'approfondimento di temi cari ad entrambi: immigrazione, caporalato e diritto alla salute. "Verrà proiettato il cortometraggio “Articolo 32“, e scopriremo cos'è il "Programma Italia" di EMERGENCY.  Ci soffermeremo poi sul tema dei richiedenti asilo e del diritto al lavoro come mezzo di inclusione sociale e di lotta all’illegalità. Cosa possiamo fare noi sul nostro territorio? Verrà presentato un piccolo esempio di impegno su questo tema, che il Presidio Universitario Libera "Celestino Fava" - Trento sta portando avanti qui in Trentino, in collaborazione con il Centro Astalli Trento. Capiremo le connessioni tra tutti questi temi, e avremo modo di rifletterci anche durante il fantastico aperitivo che seguirà le testimonianze". Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 3493552150.

Lunedì ore 20.30, Trento, Vicolo S. Marco 1, Centro per la Cooperazione Internazionale

Balkan TN Express: "Sarajevo Rewind 2014-1914

All'interno della rassegna cinematografica "Balkan TN Express - I Balcani come non li avete mai visti" il Centro per la Cooperazione InternazionaleOsservatorio Balcani Caucaso TranseuropaBalkan Florence Express, Effetto Notte invitano all’incontro con l’artista Igor Sovilj ideatore di “ARCHIVIO IN VALIGIA”. L’archivio in valigia raccoglie le pratiche artistiche che, durante l’ultimo decennio, si sono intensificate nello spazio pubblico della Bosnia Erzegovina assumendo la forma di proteste politiche contro le narrazioni etnonazionalistiche sostenute da politici e media in entrambe le entità in cui è diviso il Paese. Queste forme di espressione del dissenso si collegano con le pratiche artistiche contemporanee in cui l’artista è allo stesso tempo organizzatore e partecipante della contestazione. Nella maggior parte dei casi le azioni di protesta che fanno parte dell’archivio sono state articolate come performance o installazioni. L’archivio non è solo un catalogo di “opere d’arte” ma piuttosto diventare un punto di partenza per discutere del ruolo dell’arte e degli artisti. Ingresso libero. Informazioni e programma: 0461 093000, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..