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Chi siamo

Abitare la Terra 2030 è un servizio di informazione gratuito curato da Fondazione Fontana onlus e sostenuto dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani assieme al Non Profit Network-CSV Trentino. Fondato sui temi della promozione e sviluppo del volontariato, della cooperazione internazionale e tutela dei diritti e promozione della pace, si muove nella cornice dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Insieme per la Pace in Congo

La rete IPC – Insieme per la Pace in Congo, preso atto della gravissima situazione che si sta determinando in RDCongo e in particolare a Goma, ha prodotto una lettera – allegato – che ha inviato agli europarlamentari italiani e una al governo italiano: LETTERA AI PARLAMENTARI E SENATORI.Sarebbe importante anche la vostra adesione per firmare la lettera, ma si può anche firmare come singola associazione e come singolo!. Alcune associazioni e singole persone da diverse parti d’Italia hanno già aderito insieme ad altre associazioni. Il CAVA chiede di comunicare la vostra eventuale adesione come associazione via mail al seguente indirizzo: insiemeperlapaceincongo@gmail.com o alla mail del cava africa.cava@gmail.com

Ancora una volta si sta giocando sulla pelle dei congolesi, con le istituzioni europee che da una parte minacciano (millantano) di intervenire e sanzionare, dall’altra concludono trattati scandalosi con il Ruanda per la gestione dei minerali rari. Dovrebbe alzarsi forte la voce di chi ha ancora l’umanità e la dignità come orizzonte del proprio agire e di chi, dietro ogni persona, vede  l’immagine del Dio in cui crede.
Ciascuno nel proprio ambito possiamo fare tanto.
I vescovi potrebbero fare sentire forte la propria denuncia e, soprattutto, tra questi, quanti guidano diocesi che hanno forti relazioni di amicizia con il popolo congolese. I giornali diocesani potrebbero/dovrebbero aprire le loro prime pagine con la denuncia di queste inaccettabili operazioni, che cercano di coprire con pseudo motivazioni politiche e di difesa, quella che in realtà non è altro che la persistente e decennale rapina di risorse di una terra che ha la sfortuna di essere ricchissima.
Quale fede politica o religiosa può ammettere il silenzio dinanzi a tali tragedie e violenze? Il silenzio, il girarsi dall’altra parte o il continuare nei nostri ordinari quotidiani, è un’ulteriore beffa per il popolo congolese, che si aggiunge a quella di non avere neppure accesso agli onori della cronaca, né, tantomeno, la considerazione di conflitto, nonostante i MILIONI di morti (leggete di Congo, così come di Ucraina o Gaza?).
L’ONU ne ha indicati circa 6 dal ’93 al 2003, ma oggi, ventidue anni dopo, si è concordi nell’indicare il raggiungimento di circa 10 MILIONI. Non agire è già complicità, ma siamo certi/e che nessuno voglia esserlo, pertanto cerchiamo insieme modi e gesti anche piccoli per rilanciare l’urlo che ci arriva dal popolo congolese e dalla Regione del Kivu in particolare. Fare girare questa lettera può essere un primo semplice gesto.
IPC – Insieme per la PAce in Congo. Informazioni: africa.cava@gmail.com