Ascolto del bramito del cervo nei Parchi Naturali trentini

Ambiente Trentino proponel’esperienza dell’ascolto del bramito del cervo nella quiete notturna delle foreste dei tre Parchi Naturali trentini: il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco Naturale Adamello Brenta. Rimangono ancora tre date disponibili: 8 e 10 ottobre. Quando il cervo è innamorato grida, mugghia, tuona, sibila. Quattro verbi per descrivere il bramito, uno dei suoni naturali più emozionanti che è dato conoscere all’uomo: un richiamo selvatico misterioso e indimenticabile. Le esperienze iniziano alle 18.30 con una merenda a base di prodotti locali; proseguono con una presentazione scientifica e con l’escursione serale/notturna guidata da un esperto faunistico del Parco; il ritorno è previsto per le 22.30/23.00. Informazioni e prenotazioni: 3480176732, info@ambientetrentino.it.

Capo Verde, le isole della diversità

RAM Viaggi, da anni impegnata nello sviluppo del turismo responsabile, organizza dal per tutto l'anno un viaggio a Capo Verde, le isole della diversità. Arcipelago incrocio di storie, di popoli e biodiversità: Capo Verde, nell'Atlantico settentrionale, al largo dell'Africa Occidentale, è costituita da dieci isole di origine vulcanica. Il clima è generalmente tropicale secco con una temperatura media tutto l'anno tra i 20 e i 26 gradi. Offre maestose spiagge da surf battute dal vento, e cale di sabbia bianca riparate dove fare il bagno, deserti e aree perfette per il trekking, con itinerari sulle scogliere e acciottolati di pavè. Si mangia benissimo, si dorme bene, la musica (morna, coladeira, e molto altro) è eccezionale e fruibile. Apriamo con l'isola di Sal, col villaggio di Santa Maria, relax, un'escursione ai siti principali del posto con guida parlante italiano e pranzo in famiglia. Poi l'isola di Sao Vicente, con Mindelo, culla della musica locale (qui ha vissuto la grandissima Cesaria Evora, la "interprete scalza" oggi scomparsa, simbolo di Capo Verde nel mondo). Oltre a un paio di bellissime escursioni nei dintorni, sostegno a un progetto di recupero di una quartiere degradato della città. Quindi Sant'Antao, definita da un visitatore "un pezzo di cordigliera delle Ande che se n'è venuto in Africa": alcuni magnifici trekking, dal cratere di Cova a Ribeira Grande e da Ponta do Sol a Cruzinha, tra oceano e scogliere. A Ponta visitiamo e sosteniamo un asilo (nota: luglio, agosto, settembre e ottobre non sono adatti al trekking, in questi mesi l'alternativa a Sant'Antao è l'isola di Santiago). Infine Boavista, un mondo ancora diverso, con spiagge selvagge e immense, e il deserto dell'interno, un progetto di sostegno all'infanzia. Viaggio di due settimane, con traghetti e voli tra isola e isola. Informazioni, programma di viaggio e iscrizioni: 3381606910, 3487027710, 0185799087, orzonero@hotmail.com.

Scialpinismo in Bosnia-Erzegovina

Viaggiare i Balcani organizza una vacanza di 8 giorni, preferibilemnte nel mese di marzo, a base di "Scialpinismo in Bosnia-Erzegovina 2018. Alla scoperta della via Dinarica". Gli inesplorati canaloni e versanti del selvaggio Massiccio del Prenj, le spettacolari traversate sulla Cvrsnica e i dolci pendii della Visocica, aspettano la prossima neve in arrivo già nei prossimi giorni. Informazioni e programma: 335366405, maxmoratti@yahoo.com, info@scorpio.ba.

Albania, quando l'Adriatico unisce

Viaggiare i Balcani organizza dal 28 marzo al 2 aprile 2018 il viaggio "Albania, quando l'Adriatico unisce". La Storia della terra e delle genti albanesi oscilla da sempre tra attenzione e dimenticanza, esattamente come un’onda di marea avanza e si ritira. Una prima onda ed ecco il grande clamore suscitato dalla lotta del nobile Scanderbeg contro la spinta turco-ottomana nel XV secolo. Un’altra onda, ed ecco l’Albania oggetto dei desideri dell’Italia fascista e annessa al Regno di Vittorio Emanuele III. Un’altra onda ancora ed ecco le decine di migliaia di Albanesi che compaiono sugli schermi televisivi delle case degli Italiani: ammassati su barche di ogni tipo e dimensione, lasciano le coste del loro Paese per mettersi alle spalle il passato di Enver Hoxha e abbracciare il sogno italiano. E’ il 7 marzo 1991 quando giungono nei porti di Bari, Brindisi ed Otranto più di 25.000 uomini, donne e bambini. Una scena che si ripete l’8 agosto, quando la nave Vlora straripa di 20.000 persone che vedono scomparire all’orizzonte il porto di Durazzo e materializzarsi l’approdo di Bari. E poi, a seguire, ancora centinaia e centinaia di altre imbarcazioni, con l’Adriatico di fronte a promettere una nuova vita. Ma poi c’è anche il riflusso, la noncuranza e l’oblio nei confronti di un vicino sconosciuto, di cui si parla spesso per stereotipi e pregiudizi, magari prendendo a riferimento le pagine di cronaca dei quotidiani. Periodi in cui l’Albania è solo un’espressione geografica o addirittura un buco: nella memoria, nell’attenzione, nell’interesse. Informazioni e programma: 3281939823, 3276888059, daniele.bilotta@viaggiareibalcani.net.

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