Lunedì 4 marzo 2019

Lunedì ore 20.00, Trento, Tetaro Sanbàpolis

La Rampa

All'interno delle iniziative della mostra “Cartel Cubano; 60 anni di grafica rivoluzionaria” promossa dalla Provincia di Trento e organizzata dalle associazioni Filorosso e Italia-Cuba di Trento insieme al Centro Studi Cartel Cubano di Venezia dal 24 novembre 2018 al 24 febbraio 2019, sarà possibile assistere alle proiezioni legate alla rassegna cinematografica “La Rampa”, dal nome di una storica sala cinematografica de L’Avana, che offrirà al pubblico trentino un ciclo di otto serate per scoprire ed approfondire attraverso il cinema la grande storia della Cuba rivoluzionaria e le piccole storie degli individui che ne hanno vissuto fortune e fatiche. Una pluralità di voci per esplorare temi, tempi e stili cinematografici differenti, per comporre un mosaico di esperienze e prospettive diverse da cui trarre un’immagine composita della storia recente dell’isola di Cuba, dai grandi classici del cinema post-rivoluzione a piccoli film recenti, opere più note e piccole produzioni, finzione e documentari, lungometraggi di registi affermati e corti di giovani autori emergenti. In questa occasione "Senteros", 2015. Informazioni: 0461 242073, filorosso@elabor.it.

Lunedì ore 20.30, Pieve di Bono, Oratorio di Pieve

LA CURA DELLA CASA COMUNE

L'Associazione traME e TErra invita all'evento LA CURA DELLA CASA COMUNE nell'Enclica Laudato Sì di Papa Francesco-secondo ciclo: ANTONELLO MANGANO "ECOLOGIA DEL LAVORO". Il 4 marzo tocca all'appuntamento proposto in sinergia da Mandacarù AltroMercato con altre Associazioni del territorio tra cui la nostra! Si tratta di un tema trasversale e di importanza fondamentale, quello dell'ecologia del lavoro che avremo modo di affrontare con una delle voci più autorevoli in questo campo, lo scrittore e giornalista Antonello Mangano. "Da trent'anni le campagne italiane sono il teatro di gravissimi episodi di sfruttamento. Oltre al caporalato, c'è una filiera distorta dove ogni attore scarica sul livello inferiore costi e disagi. I braccianti stranieri, spesso con documenti precari, sono l'ultimo anello. Le conseguenze sono evidenti: ghetti, incendi, incidenti stradali e aggressioni. Sono sfruttati, abbandonati, aggrediti. Ma sono anche indispensabili per un sistema economico che si regge sullo sfruttamento. I migranti sono il laboratorio della cancellazione di diritti, che poi si applica agli italiani. Da Sud a Nord, dalle campagne alle periferie urbane, dai campi ai supermarket la neoschiavitù si estende fino a diventare la normalità dei rapporti di lavoro". Informazioni: 328-2421955, trameeterra@gmail.com.

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