Domenica 10 febbraio 2019

Sabato e domenica, Corso della Scienza e del lavoro, MUSE

Aspettando il Darwin Day

Al Muse due giorni di attività, laboratori e un nuovo exhibit, le Australopitecine, che arricchirà le collezioni permanenti del museo. Un programma di proposte che il MUSE-Museo delle Scienze di Trento offre ai suoi visitatori e alle scuole per celebrare, assieme a musei e istituzioni scientifiche di tutto il mondo, il compleanno di Charles Darwin, uno degli scienziati che hanno rivoluzionato le basi della biologia moderna. Il Darwin Day si tiene tutti gli anni il 12 febbraio ed è diventata una preziosa occasione per parlare di evoluzione, selezione naturale e filogenetica, ma anche per presentare teorie e discipline relativamente nuove, come il neodarwinismo, l’evo-devo e l’epigenetica. Le attività e le proposte di “Aspettando il Darwin Day” lasceranno un segno indelebile nel Museo: le Australopitecine, un nuovo exhibit che arricchirà permanentemente le esposizioni del Museo, un vero e proprio emblema della possibilità che una scoperta dia adito a numerose, differenti e a volte contraddittorie spiegazioni. Sabato 9 e domenica 10 febbraio, le attività sono rivolte ai visitatori che, grazie a numerose attività nelle sale espositive, potranno scoprire come la scienza e le teorie siano mutate nel tempo, o siano state addirittura completamente stravolte. Il 12 febbraio, invece, nel giorno esatto della nascita del grande scienziato, il programma viene offerto alle scuole, con alcune variazioni e l’aggiunta dello spettacolo scientifico “Passeggiando con Charles Darwin. Mille sfaccettature di una mente straordinaria”. Informazioni e prenotazioni: media@muse.it, 0461270337.

Sabato ore 15.30, domenica ore 9.30, Levico Terme, Via Stazione 16, Biblioteca Archivio del CSSEO

Wittgenstein, il Tractatus, la guerra, la prigionia

La Biblioteca Archivio del CSSEO Biblioteca Archivio del CSSEO invita alle giornate di studi "Wittgenstein, il Tractatus, la guerra, la prigionia". La Grande Guerra segna in modo indelebile la composizione del Tractatus. Se fino alla guerra Ludwig Wittgenstein era stato un uomo “del tutto estraneo alla società umana” e concentrato sui problemi dei fondamenti, questa nuova realtà lo mette di fronte a problemi che riguardavano l’ambito della religione e dell’etica: iniziato come un libro sulla logica il risultato è un libro il cui nucleo è l’etica. La stesura del Tractatus coincide con il periodo bellico. Quando scoppia il conflitto gran parte delle tesi logiche sono pressoché definitive, anche se Wittgenstein continuerà a ragionare intorno ai problemi della logica fino alla metà del 1916, ma tutte le riflessioni che riguardano l’etica, l’estetica, dio e il mistico, sono elaborate al fronte. Vi è un rapporto preciso tra il mondo sconvolto dalla guerra in cui si aggira il soldato Wittgenstein, tra villaggi ridotti in macerie dalle artiglierie russe, e l’ossessiva ricerca di un ordine. Wittgenstein partecipa alla battaglia di Vittorio Veneto e il 3 novembre 1918 viene fatto prigioniero e costretto nell’improvvisato accampamento allestito nella piana di Vigolo Vattaro. Dal Trentino viene mandato a Bellagio, poi al campo di concentramento di Bergamo e successivamente trasferito al campo di prigionia per ufficiali di Cassino, dove resterà fino al 26 agosto 1919. Il suo capolavoro sarà pubblicato due anni dopo, nel 192. Informazioni e programma: 0461-706469, info@ba-csseo.org.

Domenica ore 17.00, Trento, via Garibaldi, Sala Fondazione Caritro

LE RELIGIONI PROMUOVONO I DIRITTI UMANI?

In occasione della Settimana mondiale dell'armonia religiosa promossa annualmente dalle Nazioni Unite per la prima settimana di febbraio – Dichiarazione dell’Assemblea Generale A/65/L.5/2010 – e giunta alla sua nona edizione, il Tavolo Locale delle appartenenze religiose rinnova l’appuntamento annuale con un incontro dedicato a Fede e diritti umani dal titolo "LE RELIGIONI PROMUOVONO I DIRITTI UMANI?". Una conversazione multi e interreligiosa con la cittadinanza su DIRITTI UMANI E VALORI SPIRITUALI. La settimana per l’Armonia tra le Fedi rappresenta un appuntamento di grande valore simbolico per l’intera società civile, che in ogni parte del mondo può partecipare alle iniziative scaturite dall’impegno e dalla creatività di tante comunità religiose. Una serata per discutere e condividere problematiche ed esperienze positive sui temi relativi al pluralismo culturale e religioso, e ai tanti esempi di impegno e collaborazione che nel quotidiano testimoniano il nostro modo di essere persone di fede. Informazioni: 3470004759.

Domenica ore 20.00, Trento, via Malpaga 17, Studio Andromeda Studio d'Arte Andromeda

America 50

Presso lo Studio d'Arte Andromeda, un ciclo di appuntamenti nell'ambito del cineforum "America 50" condotto da Mattia Franceschini. Gli anni 50 negli Stati Uniti sono stati anni di ottimismo e consumismo sfrenato. Gli anni dell’American Way Of Life, il sogno americano, sotto il controllo del presidente repubblicano Dwight D. Eisenhower. Ma era davvero così? Se si guarda più attentamente si noterà l’altra faccia della medaglia. La paranoia della guerra fredda, l’emergere della nuova generazione di teenager e il Rock ’n Roll, la delinquenza, il razzismo, la mancanza di un futuro e la caccia alle streghe capitanata dal senatore Joseph McCarthy. Queste tensioni hanno dato vita a un decennio di cinema estremamente interessante e innovativo. Un cinema che vede la fine di una delle più grandi industrie cinematografiche del mondo, la potente Hollywood. Durante i vari incontri Mattia Franceschini introdurrà prima di ogni visione il film con informazioni storiche e politiche, e in più approfondimenti su registi, produttori, attori e direttori della fotografia che hanno contribuito a dare vita ai capolavori del cinema anni 50. In questa occasione "Fronte del Porto" di Elia Kazan, 1954. Informazioni: 393 7277186.

Domenica ore 20.30, Trento, via Lung'Adige San Nicolò 4, Centro Sociale Bruno

Proiezione di "Meja" - crimini fascisti, foibe, esodo

Al Centro Sociale Bruno, il collettivo Cinemafutura invita alla rassegna di documentari dedicati al cuore di tenebra del Novecento. Dopo la proiezione integrale in tre serate del documentario «Shoah» di Claude Lanzmann proponiamo «Meja, guerre di confine». Un documentario di Giuseppe Giannotti, prodotto da Rai Educational nel 2008, della durata di 58 minuti. È stato realizzato con il supporto scientifico del Centro di ricerca e documentazione storica e sociale “Leopoldo Gasparini” di Gradisca d’Isonzo (Go), è stato presentato in pubblico nel 2011 e infine trasmesso su Rai Storia nel 2016. Il video, suddiviso in 4 parti da circa 15 minuti, intervalla le immagini dell’epoca e le interviste ai testimoni con l’intervento di storici di diverse nazionalità, affrontando le vicende del confine orientale italiano e del litorale alto adriatico dal 1918 alla firma del trattato di Maastricht. Ingresso libero. Informazioni: info@csbruno.org, 347 468 6083.

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