Martedì 10 dicembre 2019

Martedì ore 20.30, Trento, Teatro Auditorium Santa Chiara

MUSICA PER IL FUTURO. CONCERTO PER VIOLINO, ORCHESTRA E AMBIENTE

In programma, una serata di grande musica in cui 250 anni di storia sono magicamente uniti dallo stesso “filo rosso” musicale che, nel nome delle Quattro Stagioni, ci regalerà un evento straordinario. Un viaggio che, partendo da Venezia e passando dal cuore dell’impero asburgico, ci conduce fino alla Buenos Aires del Novecento. Dai violini di Antonio Vivaldi agli archi di Astor Piazzolla: un concerto in cui tradizione e modernità si incontrano grazie ai virtuosismi dell’Orchestra del Conservatorio di Trento e del violino di Gennaro Cardaropoli.  L’esecuzione delle stagioni di Vivaldi verrà alternata alle quattro stagioni Porteñas, o di Buenos Aires, scritte da Piazzolla tra gli anni Settanta e Ottanta.  Un accostamento che rappresenta bene il contrasto tra i brani, caratteristica portante del concerto. Se Vivaldi si ispira molto fedelmente alla natura e ai cambiamenti che questa subisce al mutare delle stagioni, Piazzolla invece descrive la varietà delle emozioni umane, in un clima che non conosce i rigidi freddi europei, dove l’aria è costantemente densa e pregna di sensualità e la musica è attraversata dal più ampio spettro degli stati d’animo: da una calma dolce o piena di dolore alla violenza della passione. L’intero ricavato del concerto sosterrà la nascita della Fondazione Tutti Nello Stesso Piatto chiudendo la campagna di raccolta fondi lanciata da Mandacarù Onlus nel 2018.Prevendite biglietti presso: Teatro Auditorium e Teatro Sociale; Casse Rurali Trentine; www.primiallaprima.it. Per informazioni 0039.0461.232791 , educazione@mandacaru.it

Martedì ore 20.30, Rovereto, Piazza Rosmni, Sala Conferenze della Fondazione CARITRO

L’antibarbarie

A centocinquant’anni dalla nascita del Mahatma, il pensiero di Gandhi offre ancora degli straordinari spunti di riflessione e di critica del pensiero dominante. In questa nuova edizione riveduta, aggiornata e in alcune parti ampliata, Giuliano Pontara esplora in modo scrupoloso e rigorosamente argomentato alcuni dei nodi chiave del pensiero gandhiano in riferimento a questioni fondamentali del nostro tempo: il rapporto tra etica e politica; la persistenza delle disuguaglianze sociali; la minaccia del terrorismo e dei nuovi conflitti; la nonviolenza non solo come modalità di lotta ma come progetto politico; il diritto-dovere alla disobbedienza civile e, infine, le alternative possibili a quelle tendenze naziste – come le definisce l’autore – ancora oggi largamente presenti nel mondo. «Combattere la barbarie senza diventare barbari, questo è il problema». Giuliano Pontara in dialogo con Jenny Capuano e Francesco Comina. Giuliano Pontara è emerito dell’Università di Stoccolma dove ha insegnato Filosofia pratica per oltre un triennio. È uno dei massimi studiosi della nonviolenza a livello internazionale, dal 1993 al 2004 presidente del comitato scientifico e direttore della Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace - IUPIP di Rovereto. Inoltre, fra gli anni ’80 e ’90, ha insegnato in diverse università italiane, fra cui anche quella di Trento. Autore di scritti di filosofia morale e politica in italiano, inglese, svedese, è stato tra i primi a introdurre in Ita-lia la Peace Research e la conoscenza sistematica del pensiero etico-politico di Gandhi. Organizzano il Comitato delle associazioni per la pace e i diritti umani, il Forum per la pace e i diritti umani e altre realtà locali. Informazioni: roveretopace@gmail.com, 338 5240327.

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