Calamità Trentino 2018

Calamita Trentino 2018"Calamità Trentino 2018", prosegue la campagna di raccolta fondi della Provincia autonoma di Trento per affrontare i danni del maltempo che ha come causale "Calamità Trentino 2018". La Provincia ha messo a disposizione un conto corrente. Le risorse raccolte saranno impiegate per il finanziamento di iniziative in favore del territorio e della popolazione colpiti dall’emergenza maltempo che si è verificata negli ultimi giorni di ottobre. Un tavolo tecnico, il cui funzionamento e composizione saranno definiti d’intesa tra i sottoscrittori dell’Accordo recentemente approvato dalla Giunta provinciale, deciderà in merito all’impiego delle risorse. Anche il personale provinciale, informato attraverso comunicazioni dirette e a tutte le strutture di appartenenza, può, se vuole, sostenere questa importante iniziativa di solidarietà, devolvendo al fondo quote dello stipendio di 10 euro l’una tramite una delega agli uffici stipendi. Informazioni: 0461494614.

Vivi all'estero?

Vivi all esteroSei un Trentino che vive all’estero? Aiuta l'associazione Trentini nel Mondo onlus a creare eventi su misura per le esigenze di chi vive fuori confine compilando il questionario di 3 minuti cronometrati che trovi a questo link. Stiamo progettando incontri in Europa per chi vive all'estero e vorremmo avere la tua opinione: cosa può essere utile e interessante? Cosa serve? Cosa ti piacerebbe e cosa invece no? E' il momento di dire la tua! Se conosci Trentini che vivono all’estero e riesci a condividere il sondaggio farai un favore all'associazione. Informazioni: progetti@trentininelmondo.it.

Balconi Salvagente

Balconi salvagente"Pace da tutti i balconi" fu una campagna contro la guerra in Iraq che nel 2003 trasformò i balconi italiani in "balconi di pace", colorati coi colori dell'arcobaleno, al punto che perfino in Parlamento ne dovettero parlare. Fu una campagna di successo: ognuno si sentì di non essere da solo contro la guerra e capì di poter fare la differenza se l'azione del singolo era ripresa da tanti. “Balconi Salvagente” è una campagna simile, volta a chiedere la riapertura dei porti e l'accoglienza dei migranti con gesti semplici, richiamando all’impegno civile con piccole azioni concrete, visibili e alla portata di tutti . Appendiamo un salvagente al balcone per dichiarare che non intendiamo essere complici di questa barbarie e perchè diventi un barcone di salvataggio per tante persone in fuga da guerra e miseria. Un gesto semplice, alla portata di tutti, che ci permette di avere visibilità, di contarci e quindi di contare. Ci opponiamo alla barbarie dei porti europei chiusi ai migranti: questa decisione dei nostri governi non ci rappresenta. "Non in nome mio". Non vogliamo essere complici di queste atrocità, vogliamo invece che l'Europa ritrovi la sua natura accogliente. Informazioni: balconi.salvagente@gmail.com.

Appello delle realtà sociali altoatesine e trentine contro l’apertura di un CPR e per la regolarizzazione dei migranti/profughi già presenti sul territorio italiano

LetteraAppello delle realtà sociali altoatesine e trentine contro l’apertura di un CPR e per la regolarizzazione dei migranti/profughi già presenti sul territorio italiano. SOS Bozen, Antenne Migranti e il Collettivo Mamadou chiedono di aderire a una lettera-appello contro l’apertura di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio in Trentino - Alto Adige/Südtirol e per la regolarizzazione dei migranti/profughi già presenti sul territorio italiano. Come gruppi e associazioni che operano sul territorio regionale chiediamo di continuare a lavorare su politiche basate sul rispetto dei diritti umani e su politiche sociali e di accoglienza che favoriscano un’effettiva inclusione sociale di persone comunque presenti sul territorio da anni. Politiche, quindi, che sostengano un accompagnamento sociale che dia strumenti per prevenire la caduta nella marginalità in tutte le sue forme e sfaccettature. In ogni caso, l’ipotesi ventilata di aprire un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), o centro di espulsione, non può essere considerata come una soluzione praticabile. Questi centri non sono altro che luoghi di controllo e segregazione di essere umani, i quali hanno come unica “colpa” quella di essere privi di titolo di soggiorno. Anche se buona parte dell’opinione pubblica, condizionata e impaurita da campagne mediatiche mistificatorie, giustifica ed accetta tutto questo, considerandolo come il male minore, noi invece vogliamo continuare a sostenere i valori dell’accoglienza e della solidarietà tra persone e la necessità di ripensare le politiche nazionali ed europee in tema di immigrazione per allargare il diritto fondamentale alla libera circolazione anche ai cittadini non comunitari. Sosteniamo, perciò, l’emersione dal “soggiorno in nero” con un’interpretazione estensiva del diritto come proposto dall’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) con l’introduzione di “un meccanismo di regolarizzazione per ogni singolo cittadino straniero già presente in Italia che dimostri lo svolgimento di un’attività lavorativa o importanti legami familiari o affettivi”. Allo stesso tempo sosterremo tutte quelle campagne finalizzate al riconoscimento della condizione di soggiornante come fonte del diritto di restare e di regolarizzare la propria posizione con il conseguimento del permesso di soggiorno, anche umanitario, come tra l’altro previsto all’art 5, comma 6 del Testo Unico Immigrazione. Informazioni ed adesioni: sosbozen@gmail.com.

Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza migliore. Utilizzando questo sito accetti all'utilizzo dei cookies da parte nostra.