SPAZI CÓLTI. I GIARDINI NELLA STORIA D'OCCIDENTE

Villa Paradiso, nel parco delle terme di Levico, ospita dall'8 agosto 2020 all'8 agosto 2021 la mostra SPAZI CÓLTI. I GIARDINI NELLA STORIA D'OCCIDENTE realizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il Comune di Levico Terme, la Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol, l’APT Valsugana. I giardini narrano una vicenda composita e plurimillenaria fatta di spazi, di elementi naturali, di architetture ma soprattutto di uomini e donne che ne hanno progettato l’articolazione interna. La mostra - curata da Fabrizio Fronza e Rodolfo Taiani sotto la supervisione scientifica di Mariapia Cunico - vuole evidenziare le peculiarità di questi luoghi e l’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. La mostra è visitabile nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 14.00-19.00; martedì e giovedì anche ore 10.00-13.00; sabato, domenica e festività ore 10.00-13.00 / 14.00-19.00.  L'ingresso è libero e regolamentato dalle disposizioni anti-covid. Informazioni:  0461 230482, info@museostorico.it

A colpi di matita: la Grande Guerra nella caricatura

In attesa della riapertura degli spazi museali la Fondazione Museo storico del Trentino propone un percorso virtuale, dedicato alla mostra “A colpi di matita: la Grande Guerra nella caricatura” curata da Danilo Curti-Feininger e Rodolfo Taiani, con la collaborazione dell'Associazione culturale "Francesco Gelmi di Caporiacco". Il primo allestimento della mostra risale alla tarda estate del 2014 e da allora la mostra ha girato in tutta Italia toccando 17 località. La fortuna incontrata dall'esposizione, la bontà della formula adottata e la nuova situazione insorta a causa dell'emergenza sanitaria, hanno suggerito di far rivivere i suoi contenuti in modalità virtuale. Ne è nata una proposta intimamente diversa, poiché le potenzialità offerte dal mezzo informatico hanno permesso di attivare letture trasversali e una visione più dettagliata delle immagini. Una mostra in cui la caricatura appare significativa non solo per l’importanza degli artisti che coinvolge, ma anche per l’efficacia d el messaggio che da essa traspare se spogliata di ogni divisa, patria o bandiera di copertura: i colpi di matita prima di mirare al nemico puntano a denunciare e additare i disastri della guerra. Informazioni: 0461 1860127, info@museostorico.it

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