Minerali Clandestini

MineraliclandestiniDal 2 al 5 agosto la mostra "Minerali Clandestini" fa tappa all'interno di Castelfolk Festival a Castellano di Villa Lagarina. Dopo aver girato tutta Italia con già venti noleggi in un anno e mezzo, la mostra 'Minerali Clandestini' arriva a sostegno della campagna internazionale per la tracciabilità dei minerali (oro, tungesteno, coltan, stagno), che sono spesso esportati clandestinamente in cambio di armi in particolare nella Repubblica Democratica del Congo. L'inaugurazione della mostra è prevista giovedì 2 agosto alle ore 18. Interviene Jean Damascene Bwiza, referente della mostra “Minerali Clandestini” Nelle miniere della Repubblica Democratica del Congo si estraggono i minerali usati nella tecnologia che tutti noi usiamo ogni giorno. L’estrazione è resa possibile dallo sfruttamento della manodopera in condizioni di totale assenza di sicurezza, il controllo da parte delle milizie illegali, la guerra per il possesso dei giacimenti, i massacri. E poi il commercio, il trasporto e l’esportazione verso il resto del mondo dove i minerali vengono trasformati. La mostra fotografica mette in luce le responsabilità dei governi e della società affinché lo sviluppo della tecnologia non sia più dipendente unicamente dalle logiche del profitto e dallo sfruttamento. In particolare nella Repubblica Democratica del Congo queste risorse servono a multinazionali, a paesi stranieri e a gruppi economici/finanziari. Per cui tutti ci guadagnano nella confusione. Si parlerà anche dell'attualità drammatica e delle novità introdotte dal governo della RD del Congo. La mostra chiude domenica 5 agosto alle ore 18.30 con l'intervento di John Mpaliza - Peace Walking Man, attivista e camminatore per la pace che ha condotto numerose marce in Italia e in Europa, l'ultima tappa a Ginevra per consegnare una petizione al Segretario Generale delle Nazioni Unite. Promuove il Comitato delle ass. per la Pace e i Diritti Umani di Rovereto con il C.A.V.A. - Coordinamento delle associazioni della Vallagarina per l'Africa. Informazioni: africa.cava@gmail.com.

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