Lo scorso 11 febbraio l’associazione Più Democrazia in Trentino ha lanciato su Change.org la petizione “Basta barriere: firma digitale per la democrazia inclusiva”, con la quale si chiede alla Provincia autonoma di Trento e alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol di:
-
adeguare le normative locali alla recente sentenza della Corte Costituzionale,
-
introdurre strumenti di firma digitale accessibili per referendum, iniziative popolari e candidature,
-
allinearsi agli standard europei, dove la democrazia digitale è da tempo una realtà consolidata.
Non si tratta di una battaglia astratta. La bassa affluenza alle ultime elezioni provinciali (53%) e comunali (meno del 50%) segnala un crescente distacco tra cittadini e istituzioni. La possibilità di firmare digitalmente potrebbe rappresentare un primo ponte per colmare questa distanza, permettendo a migliaia di trentini, sudtirolesi e altoatesini di partecipare alla vita democratica senza dover affrontare barriere burocratiche ormai anacronistiche.
In particolare, la firma digitale faciliterebbe l’accesso a strumenti di partecipazione anche per studenti e lavoratori fuori sede, persone a mobilità ridotta e cittadini iscritti all’AIRE.


