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Dal 19 gennaio al 6 febbraio presso gli Spazi espositivi BTS Banca Trentino Südtirol via Belenzani 12 – Trento sarà allestita una mostra fotografica che racconta il progetto “Cuciamo nuove opportunità” nato dall’unione di L’Ortazzo, Atotus e Tabita. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, propone corsi di cucito all’interno della Casa Circondariale di Trento, per creare nuove opportunità a favore di alcune delle persone detenute.
Si tratta della documentazione di due laboratori di cucito, organizzati nella Casa Circondariale di Spini di Gardolo, dall’associazione L’Ortazzo APS con l’impresa ATOTUS di Trento, circuito di economia circolare, e TABITA, il centro di raccolta beni per persone senza dimora, con il finanziamento dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento. Il senso dei laboratori nasce dall’intenzione di sottolineare l’importanza del riuso in ambito tessile, in ricordo di quanto operava con grande creatività Sandra Toro, anima dell’associazione El Costurero e volontaria di TABITA, scomparsa di recente nel pieno degli anni. Si è scelto di proporre questi corsi di cucito alla Casa circondariale per attivare capacità nuove o pregresse e migliorare il benessere psicofisico dei detenuti, dando loro la possibilità di operare, creare, relazionarsi anche con l’esterno. Nel 2025 i corsi sono stati dedicate alle donne detenute, che hanno potuto apprendere le basi del cucito e utilizzare l’usato per rinnovarlo o creare prodotti del tutto nuovi. TABITA ha rifornito i laboratori di tutto il materiale tessile su cui lavorare: vestiario usato con piccole imperfezioni, ma non regalabile così com’è alle persone senza dimora, scampoli e tessuti inutilizzati. Ha inoltre procurato l’attrezzatura occorrente, ad esempio le macchine da cucire usate. ATOTUS ha proposto un piano laboratoriale vario, stilato un programma e selezionato le insegnanti. L’associazione L’Ortazzo APS, che ha coordinato i lavori, ha sottolineato il principio del riuso ai fini della sostenibilità su cui si basano i laboratori e ne ha reso conto nell’ambito del tradizionale evento S-Cambiamo il Mondo al Palazzetto di Caldonazzo nel novembre 2025.
Sempre nell’ambito di questo progetto mercoledì 28 gennaio 2026 alle 17.30 in Sala Nones della Fondazione Cassa Rurale, via Belenzani 12, Trento, viene dedicata una serata a chi a vario titolo lavora in carcere per stabilire un rapporto con la cittadinanza e raccontare la realtà del suo lavoro e le difficoltà, ma anche le possibilità di tradurre in pratica il dettato della Costituzione che vede il carcere come strumento di rieducazione. Cuciamo nuove opportunità – Il carcere non è un’isola: percorsi condivisi tra Trento e la sua Casa Circondariale
La serata, aperta al pubblico, sarà un momento per fermarsi, ascoltare e guardare oltre i confini, perché il carcere non è un’isola e il cambiamento nasce dalle connessioni. Sarà narrata La storia di K con la voce di Amedeo Savoia e Nicola Straffelini al pianoforte. Interverranno in un dialogo aperto: Maddalena Parolin (L’Ortazzo), Silvia Atzori (Atotus), Anna Rita Nuzzaci (Direttrice Casa Circondariale di Spini di Gardolo), le educatrici Nicoletta Gadaleta, Lucrezia Aielli e Carlo Scaraglio (Conferenza Regionale Volontariato di Giustizia). Conduce la giornalista Michela Grazzi.
Informazioni: info@ortazzo.it
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