RESPONSABILITA’ E COMPASSIONE
Il mondo nuovo di Robert Kennedy
Londra, luglio 1535. In una cella della Torre di Londra, Tommaso Moro attende la propria esecuzione capitale. Nelle ore che precedono la sua fine, scrivendo dove può, si dedica all’incontro ormai prossimo con la Divinità, ma anche a distruggere l’immaginetta sacra che di lui – ne è sicuro – faranno i posteri, passando al pettine fitto del rigore morale la sua vita. In un serrato ma dolce dialogo con se stesso, contrappone così le sette virtù cristiane, con le quali lo incoroneranno i posteri, ai sette vizi capitali che la sua retta coscienza invece gli rimprovera.
L’autore ne interpreta lo struggimento, suggerendo
che ognuno – si chiami o no Tommaso Moro, muoia
per mano di boia o col capo affondato in guanciali
di trine – nell’attimo che precede il salto nell’ignoto ha la certezza di poter urlare tutto il suo bisogno, nitido e confidente, di misericordia divina.
Martedì 12 maggio – ore 18
Centro Pastorale, piazza Duomo 2 – Bolzano
Sabato 16 maggio – ore 17
Biblioteca di Riva del Garda
Mercoledì 27 maggio – ore 18
Biblioteca di Rovereto