Aprire la porta di casa: l’accoglienza in famiglia con il progetto ARCA
Negli ultimi anni, trovare una casa è diventato sempre più difficile. Un problema che colpisce tutti, ma che si ripercuote particolarmente sulle persone migranti. Molte di loro arrivano sul territorio senza le risorse economiche necessarie o le competenze adeguate per affrontare il percorso, già intricato, che porta all’affitto di una casa. Ma anche per chi ottiene un’occupazione stabile o completa i percorsi ministeriali di accoglienza, la strada rimane in salita: molti proprietari esitano ad affittare a persone straniere, frenati da preoccupazioni, diffidenza e stereotipi. Questo fenomeno, come evidenziato dall’Agenzia ONU per i Rifugiati, rappresenta una delle maggiori barriere all’autonomia e all’integrazione delle persone migranti. La casa, infatti, rappresenta ben più di un semplice spazio fisico: è il punto di partenza per costruire opportunità, relazioni e un futuro più sicuro.
L’accoglienza in famiglia
Per rispondere a questa necessità, il Centro Astalli Trento ha avviato il progetto ARCA. Tra le diverse iniziative, oltre ai servizi di orientamento abitativo e di accompagnamento all’inserimento in casa, il progetto prevede un percorso di accoglienza in famiglia. Questa esperienza offre alle famiglie del territorio la possibilità di ospitare per 8-12 mesi una persona rifugiata o richiedente protezione internazionale, residente in Italia da tempo, con un contratto di lavoro stabile e una buona conoscenza della lingua italiana. Per chi viene accolto, significa ritrovare il calore di un ambiente domestico e acquisire gli strumenti per una piena autonomia. Per chi accoglie, è un’opportunità per crescere, contribuire alla comunità e scoprire nuove culture. Durante tutto il percorso, gli operatori e le operatrici del Centro Astalli Trento garantiscono un supporto costante alla famiglia ospitante, monitorando la convivenza affinché si sviluppi in modo sereno e costruttivo. Inoltre, gli sportelli di Astalli Incontra offrono assistenza alla persona rifugiata per tutte le questioni pratiche legate all’integrazione nel territorio.
Modalità di partecipazione
Chi desidera saperne di più o partecipare al progetto di accoglienza in famiglia può contattare il Centro Astalli Trento attraverso i seguenti canali:
● Marta Salata – assistente sociale Centro Astalli Trento (messaggio Whatsapp): 3276527522
● Email: accoglienza.famiglia@centroastallitrento.it
● Sito web: https://www.centroastallitrento.it/accoglienza-in-famiglia
● Domande frequenti: https://www.centroastallitrento.it/_files/ugd/ec50e5_0831d916a73a4e2692ba4ff7cf225cd6.pdf
Il Centro Astalli Trento
L’Associazione Centro Astalli Trento ETS è la sede trentina del Centro Astalli, componente italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati-JRS, presente in 50 Paesi nel mondo. Dal 2005, si adopera per accompagnare, servire e difendere le persone che fuggono dai propri Paesi d’origine a causa di guerre, discriminazioni, violenze e cambiamenti climatici, attraverso servizi alla persona e attività di sensibilizzazione e advocacy.
(Progetto ARCA: Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille – Progetto ARCA: Autonomia abitativa, Ricerca Casa e Accoglienza in famiglia per persone rifugiate. Provincia di Trento AR 33/2021 – CUP B61J23002150003)


