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Chi siamo

Abitare la Terra 2030 è un servizio di informazione gratuito curato da Fondazione Fontana onlus e sostenuto dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani assieme al Non Profit Network-CSV Trentino. Fondato sui temi della promozione e sviluppo del volontariato, della cooperazione internazionale e tutela dei diritti e promozione della pace, si muove nella cornice dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Bruciamo tutto

Crediamo che questa piattaforma debba essere uno spazio che si mette a disposizione di riflessioni utili a tenere aperto un dibattito pubblico consapevole. Nel nostro piccolo, consapevolə dei limiti e dei contorni della nostra azione, attentə ad assumerci la responsabilità per i nostri errori, correggendo il tiro.

Questa settimana, abbiamo scelto di connettere alle nostre riflessioni e alle interviste (le trovate nello spazio Di cosa parliamo, sul sito di Abitare la Terra) attorno ai temi della violenza e della cultura patriarcale quelle svolte da altrə.

Lo facciamo, anzitutto, segnalando alcuni canali (e chiedendovi consigli e suggerimenti su altri luoghi in cui questa discussione viene portata avanti) che secondo noi affrontano questi temi e offrono punti di vista e riflessioni necessarie:

Lo facciamo con alcuni consigli di lettura e ascolto tra i tanti – tantissimi – che in questi giorni circolano in rete.

che-fare sta elaborando un Lessico della violenza patriarcale che “vorrebbe provare a fare ordine sui dati e sulle definizioni necessarie per orientare il dibattito, perché le parole non sono neutre, ma nemmeno la violenza lo è, e chiamare le cose col proprio nome è un ottimo punto di partenza per contrastare il livello simbolico, punto di partenza di ogni forma di violenza di genere. Si inizia con #femminicidio, e si proseguirà con #patriarcato e #lotta”.

Domani, 25 novembre, sarà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e Non Una di Meno  ha indetto due manifestazioni nazionali (a Roma e a Messina).

La rabbia” scrive NUDM nel comunicato “sale contro la violenza che evidentemente non è un fenomeno emergenziale, ma strutturale e in continuo aumento, e che conosciamo bene in quanto donne, persone non binarie e LGBTQIAPK, con disabilità, persone razzializzate, migranti e seconde generazioni, sex workers e detenutə, che la vivono quotidianamente in tutti gli ambiti delle proprie vite”. Continua.