Crediamo che questa piattaforma debba essere uno spazio che si mette a disposizione di riflessioni utili a tenere aperto un dibattito pubblico consapevole. Nel nostro piccolo, consapevolə dei limiti e dei contorni della nostra azione, attentə ad assumerci la responsabilità per i nostri errori, correggendo il tiro.
Questa settimana, abbiamo scelto di connettere alle nostre riflessioni e alle interviste (le trovate nello spazio Di cosa parliamo, sul sito di Abitare la Terra) attorno ai temi della violenza e della cultura patriarcale quelle svolte da altrə.
Lo facciamo, anzitutto, segnalando alcuni canali (e chiedendovi consigli e suggerimenti su altri luoghi in cui questa discussione viene portata avanti) che secondo noi affrontano questi temi e offrono punti di vista e riflessioni necessarie:
Lo facciamo con alcuni consigli di lettura e ascolto tra i tanti – tantissimi – che in questi giorni circolano in rete.
che-fare sta elaborando un Lessico della violenza patriarcale che “vorrebbe provare a fare ordine sui dati e sulle definizioni necessarie per orientare il dibattito, perché le parole non sono neutre, ma nemmeno la violenza lo è, e chiamare le cose col proprio nome è un ottimo punto di partenza per contrastare il livello simbolico, punto di partenza di ogni forma di violenza di genere. Si inizia con #femminicidio, e si proseguirà con #patriarcato e #lotta”.
Domani, 25 novembre, sarà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e Non Una di Meno ha indetto due manifestazioni nazionali (a Roma e a Messina).
“La rabbia” scrive NUDM nel comunicato “sale contro la violenza che evidentemente non è un fenomeno emergenziale, ma strutturale e in continuo aumento, e che conosciamo bene in quanto donne, persone non binarie e LGBTQIAPK, con disabilità, persone razzializzate, migranti e seconde generazioni, sex workers e detenutə, che la vivono quotidianamente in tutti gli ambiti delle proprie vite”. Continua.


