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Abitare la Terra 2030 è un servizio di informazione gratuito curato da Fondazione Fontana onlus e sostenuto dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani assieme al Non Profit Network-CSV Trentino. Fondato sui temi della promozione e sviluppo del volontariato, della cooperazione internazionale e tutela dei diritti e promozione della pace, si muove nella cornice dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

“Prevenire è vivere”

Rafforzare la capacità di tutti i Paesi di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale”. È questo il cuore dell’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030, un Obiettivo che nel campo dell’informazione, della prevenzione e del sostegno al malato oncologico e del suo diritto alla salute, al lavoro, all’inclusione sociale la LILT Associazione Provinciale di Trento ETS OdV percorre dal lontano 1958, quando è nata la LILT Sezione Provinciale di Trento, fondata dalla Dottoressa Zita Lorenzi. Oggi ne parliamo con Valentina Cereghini che di LILT Trento è Direttore.

Di Alessandro Graziadei

La storia locale della LILT comincia nel lontano 1958. Ci raccontate come è nata la vostra esperienza?

LILT: La storia dell’Associazione parte da un gruppo di persone che, a titolo di volontariato e coordinate dalla dottoressa Zita Lorenzi, si sono dedicate alla divulgazione e alla sensibilizzazione. L’idea è nata dopo essersi resi conto dell’importanza di un’informazione corretta e di una sensibilizzazione sul tema della prevenzione oncologica. L’Associazione è poi diventata pioniera nell’organizzazione dello screening con Pap-test per la diagnosi precoce della cervice uterina e negli anni ’70 si è distinta a livello internazionale nel campo dermatologico, poiché per prima ha realizzato una campagna di prevenzione per i tumori cutanei. Nel 1994 ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica privata con delibera della Giunta Provinciale, istituendosi in modo definitivo come LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento.

Quali sono le vostre principali attività e quali i vostri principali ambiti di intervento?

LILT: L’attenzione di LILT è orientata su due fronti. Da un lato la prevenzione primaria e secondaria con iniziative per la comunità a tutela della salute di adulti e bambini: campagne di sensibilizzazione, educazione alla salute nelle scuole, visite mediche ed ecografie di diagnosi precoce, divulgazione materiale informativo; dall’altro i servizi in aiuto ai pazienti oncologici e ai familiari: sostegno piscologico, riabilitazione fisioterapica e trattamento del linfedema, agopuntura, estetica oncologica, ospitalità nel periodo delle cure, gruppi di ascolto per pazienti, ginnastica pelvica maschile post intervento alla prostata, dono di parrucche e copricapo, sportello per informazioni burocratiche.

Come è cambiato in questi 66 anni l’impegno della LILT del Trentino?

LILT: L’impegno attraverso tutti questi anni è sempre stato quello di porre attenzione ai bisogni della persona, paziente oncologico o non, e di porsi quindi in un atteggiamento di ascolto e di accoglienza. Nel tempo è migliorata l’organizzazione delle attività, legata ad una struttura sempre in crescita e che garantisce la qualità professionale degli interventi. Inoltre, si è andata rafforzando la presenza dell’Associazione su tutto il territorio trentino attraverso le 9 Delegazioni di volontari che si pongono come punto di riferimento per la propria comunità locale in ambito oncologico.

“Prevenire è vivere” recita il fondamentale claim del vostro logo. A che punto è la consapevolezza dell’opinione pubblica nei confronti di questo importante aspetto?

LILT: Oggi tutti conosciamo l’importanza della prevenzione e abbiamo ormai capito che la tutela della salute è prima di tutto nostra responsabilità. Tuttavia, anche se le regole per un sano stile di vita sono semplici, ancora si riscontra una certa pigrizia o superficialità in qualcuno nel non applicarle. Ecco perché sentiamo come nostro compito quello di ripeterle e ribadirle, per aumentare la consapevolezza di ognuno e per crescere una generazione più sana e attenta.

Da cosa dipende principalmente la guaribilità?

LILT: Le possibilità di guarire dal tumore aumentano con la diagnosi precoce, cioè scoprire l’insorgenza della malattia in una primissima fase di sviluppo. Ciò consente di iniziare le cure prima che il danno si aggravi, favorisce l’esito delle terapie e un intervento meno invasivo. Anche le terapie chirurgiche e farmacologiche vanno migliorando, poiché si riesce sempre più a calibrarle e personalizzarle in base al tipo di tumore e alla reazione della persona. Il tumore è una malattia che comprensibilmente fa ancora molta paura, ma dobbiamo ricordarci che per molte tipologie di cancro le percentuali di guarigione sono significative.

Quanto sono importanti per agevolare una diagnosi precoce la capillarità dell’informazione, l’organizzazione delle campagne per le settimane e i mesi dedicati alle diverse patologie oncologiche e a cascata le molte attività delle diverse sezioni delegazioni trentine della LILT?

LILT: Tornare ripetutamente a parlare della prevenzione primaria e secondaria è fondamentale per raggiungere sempre più persone, molto diverse tra loro, con un messaggio tanto importante perché legato alla propria salute e alla qualità di vita. LILT, che sul territorio trentino è organizzata in 9 Delegazioni di volontari, affida questi temi in particolare ad alcune Campagne di sensibilizzazione nazionali: Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica (terza settimana marzo), Giornata Mondiale Senza Tabacco (31 maggio), LILT for Women – Nastro Rosa (ottobre) per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno e LILT for Men – Nastro Blu per i tumori maschili (novembre).

Il riconoscimento di diritti e tutele per i malati oncologici sono percorsi ancora molti attuali. In questo campo il 2023 ha visto l’approvazione della legge sull’oblio oncologico che permette di non fare menzione di una malattia oncologica una volta guariti. Perché è importante questo traguardo inseguito dalla LILT e atteso da un milione di ex pazienti?

LILT: La legge sull’oblio oncologico dà evidenza concreta a un pensiero sempre espresso da chi ha affrontato o sta affrontando la malattia: essere considerate persone e non pazienti. La legge sancisce il diritto di queste persone a non essere discriminate per la loro esperienza di malattia quando si trovano a dover documentare la propria vita per pratiche burocratiche quali assicurazioni, concorsi, servizi bancari, adozioni, ecc. È un importante segno di rispetto e di tutela della persona in quanto tale.

In un contesto di progressivi tagli alla sanità quanto è importante il sostegno di associazioni come la vostra nella lotta alle malattie oncologiche?

LILT: Il Terzo settore e le associazioni di volontariato sono diventate spesso una presenza indispensabile per accompagnare chi sta affrontando la malattia oncologica. In particolare, LILT non si pone in sostituzione dell’Azienda Sanitaria, ma ha l’obiettivo di rispondere a tutte quelle necessità complementari alle cure, ma non per questo meno importanti, che sorgono dal momento della diagnosi fino a dopo le terapie per consentire al paziente di recuperare una dignitosa qualità di vita.

La formazione e la ricerca sono per la LILT altri due elementi fondamentali nella cura del cancro. Quanto si investe oggi in questi campi?

LILT: La ricerca offre uno sguardo di speranza per il futuro e in tal senso va supportata. LILT crede molto nelle potenzialità della ricerca e quando possibile impiega parte dei fondi raccolti a supporto di progetti realizzati da ricercatori e istituti di livello, prevalentemente in Trentino. La formazione e l’aggiornamento sono ulteriori aspetti su cui investire, perché garantiscono la crescita professionale degli operatori e la qualità degli interventi.

Chi percorre un cammino di malattia ha ancora, come sempre e sempre di più, bisogno del rapporto umano. In questo campo i volontari svolgono un ruolo molto importante…

LILT: È sempre più evidente il bisogno di ascolto e di confronto dei e delle pazienti. I volontari LILT vengono appositamente formati per un’accoglienza consapevole e rispettosa dal punto di vista emotivo e della privacy, e possono offrire loro uno spazio e un tempo, anche organizzando attività di incontro e di dialogo dedicati.

Il sostegno economico dei cittadini è un altro elemento importante per riuscire a dare una mano alla LILT e ai malati oncologici. Come è possibile aiutarvi e sostenervi?

LILT: La nostra Associazione è un ente privato, che si autofinanzia completamente. Il sostegno economico che riceviamo è impiegato in prevalenza per la realizzazione dei servizi e delle attività istituzionali, oltre che per la struttura organizzativa. Siamo molto grati di ogni donazione, grande o piccola che sia, perché è un gesto di fiducia e di stimolo a fare sempre meglio. Chi ha piacere di sostenere l’impegno quotidiano di LILT per la salute della comunità e l’aiuto ai pazienti, può farlo:


in contanti, presso una delle nostre sedi

– a Trento siamo in Corso 3 Novembre 132 (1° piano, lun-ven dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 17:30) ma anche in altre sedi sul territorio trentino

– con bancomat o carta di credito, presso la nostra sede di Trento

– tramite bonifico bancario su uno dei conti intestati aLega Italiana per la Lotta contro i Tumori Associazione Provinciale di Trento ETS OdV:

Banca per il Trentino – Alto Adige: IBAN IT 56 R 08304 01833 000009791051 o Unicredit Banca, Trento IBAN IT 65 V 02008 01802 000081400501

Tutte le informazioni a questi contatti: 0461.922733 e info@lilttrento.it e anche sul sito www.lilttrento.it

Pigiama Run Trento 2023

Giugno è stato il mese per la prevenzione e lo screening del cancro cutaneo. Quali saranno/sarà i prossimi/o appuntamenti/o di sensibilizzazione della LILT di Trento?

LILT: Le attività di sensibilizzazione e di prevenzione proseguono tutto l’anno; chi desidera saperne di più può contattarci quando gradisce. Il prossimo grande appuntamento sarà la PIGIAMA RUN, il 20 settembre a Trento: una corsa/camminata non competitiva dedicata alla sensibilizzazione sui tumori pediatrici e alla raccolta fondi a sostegno dei servizi LILT per i bambini ammalati oncologici. Il percorso di circa 4 km si sviluppa nel centro storico di Trento e sarà da fare indossando il pigiama o la camicia da notte proprio come simbolo di vicinanza a questi bambini che devono indossare il pigiama tutti i giorni (iscrizioni da luglio sul sito www.pigiamarun.it/trento). L’autunno LILT proseguirà, tra le altre iniziative, con le Campagne Nastro Rosa e Nastro Blu.

Grazie mille del vostro tempo e del vostro costante impegno nel prevenire e nell’affrontare una malattia che ci riguarda tutti da vicino, sia nella sua prevenzione che nella cura nostra e dei nostri cari.

LILT: Grazie a voi, per aiutarci a far conoscere i nostri servizi a chi potrebbe averne bisogno.