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Abitare la Terra 2030 è un servizio di informazione gratuito curato da Fondazione Fontana onlus e sostenuto dal Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani assieme al Non Profit Network-CSV Trentino. Fondato sui temi della promozione e sviluppo del volontariato, della cooperazione internazionale e tutela dei diritti e promozione della pace, si muove nella cornice dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

“Imparare per proteggere”: l’avventura svedese degli scout di Rovereto

di Marzio Fait

 

Da tempo, la Svezia si trova in cima alle classifiche dei Paesi più attenti all’ambiente e alla sostenibilità. Nel 2023, si è classificata al quinto posto nell’Environmental Performance Index (EPI), un indice che misura i progressi e le politiche ambientali dei Paesi, a riprova del suo forte impegno nella tutela dell’ambiente. A tal proposito, non sorprende che già nel 2010, Stoccolma fosse stata insignita dalla Commissione Europea del titolo di Capitale Verde Europea, un riconoscimento che ne premiava gli sforzi per la riduzione dell’inquinamento acustico, la gestione integrata dei rifiuti e la depurazione delle acque.

Dal 6 al 13 agosto, il Clan Patchwork del gruppo scout AGESCI Rovereto 1 partirà per una route estiva in Svezia, dove cercherà di apprendere soluzioni innovative e sostenibili, con l’obiettivo di portare a casa idee e pratiche che, al loro ritorno, possano contribuire ad arricchire la comunità.

Per saperne di più, abbiamo intervistato Sara Matassoni, capo scout, insieme a Giada Festi, membro del Clan Patchwork

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Sara, martedì 6 agosto partirete alla volta della Svezia per la vostra route estiva. Potresti raccontarci di più su questa iniziativa e cosa rappresenta per voi?

Sara: Certo! Dal 6 al 13 agosto, il Clan Patchwork, che riunisce gli scout tra i 16 e i 20 anni del gruppo scout di Rovereto, si dirigerà in Svezia per una route. La route è un momento importante per noi scout perché rappresenta la conclusione del nostro percorso di impegno annuale. Si tratta di una sorta di campeggio mobile, perché non dormiamo mai nello stesso posto per tutta la durata del tragitto.
La route prevede vari momenti: camminiamo, facciamo servizio e viviamo la natura tutti insieme. È il nostro modo di fare campeggio: portiamo con noi solo lo stretto necessario… le tende, gli attrezzi, i vestiti e il cibo, perché la cosa che conta davvero è stare insieme.

Quest’anno avremo ben 32 partecipanti, un numero molto più alto rispetto ai soliti 15-20, e questo rende l’iniziativa ancora più speciale.

 

Scout Rovereto. Un gruppo di scout cammina in montagna

Foto del gruppo scout AGESCI Rovereto 1.

Come mai avete scelto di andare in Svezia? Com’è nata l’idea di questo viaggio?

Sara: È nata proprio su iniziativa dei ragazzi. Volevano fare qualcosa di mai provato prima, uscire dal solito contesto montano per conoscere una cultura e un paesaggio nuovi. Così, tra le varie proposte, i ragazzi hanno suggerito di esplorare la Svezia.
Fare un viaggio così lungo non è qualcosa di comune per noi, ma l’entusiasmo e il desiderio di confrontarsi con una cultura nuova, che potrebbe aiutarci a portare qualcosa di positivo anche a casa, sono stati così forti che abbiamo deciso di realizzare questa idea.

 

Giada, quale itinerario seguirete e cosa farete durante il vostro soggiorno in Svezia?

Giada: Il nostro viaggio inizierà con una sosta di due giorni a Stoccolma. Subito dopo ci sposteremo verso Grinda, una delle isole più grandi dell’arcipelago di Stoccolma, dove cominceremo a immergerci nella natura incontaminata. Successivamente, percorreremo alcune tappe del Cammino del Sörmlandsleden.
Il nostro itinerario si snoderà vicino alle sedi scout locali, così da avere l’opportunità di conoscere altre realtà simili alla nostra. Ma cercheremo di incontrare più persone possibili per comprendere la cultura locale e per capire come convivono con la natura e con l’ambiente.
Ogni giorno cammineremo circa dieci chilometri, mentre il pomeriggio sarà dedicato agli incontri e alle esperienze di servizio. Organizzeremo anche delle attività di gruppo per conoscerci meglio e affrontare bene questa avventura.

 

Sara, per finanziare il vostro viaggio, avete lanciato una campagna di crowdfunding. Puoi raccontarci di più?

Sara: Qualche mese fa abbiamo lanciato una campagna su “Produzioni dal Basso” intitolata “Imparare per proteggere”. L’idea che abbiamo voluto veicolare tramite la campagna è proprio quella che sta alla base del nostro progetto: andiamo in Svezia per imparare qualcosa di nuovo sulla cultura svedese, ma soprattutto per apprendere pratiche e spunti che possano aiutarci a migliorare il modo in cui tuteliamo l’ambiente a casa nostra.
Poi, uno dei punti su cui abbiamo posto l’attenzione è proprio la compensazione delle nostre emissioni. Per raggiungere la Svezia, dovremo prendere l’aereo, quindi ci siamo impegnati a trovare un modo che potesse ridurre l’impatto ecologico del nostro viaggio. Parte del ricavato, infatti, sarà devoluta al progetto “Trentino Tree Agreement”, un’iniziativa che si occupa di riforestare le aree devastate dalla tempesta Vaia. Ma anche noi durante il cammino cercheremo di fare la nostra parte. Il nostro vuole essere un viaggio sostenibile: ci muoveremo a piedi, eviteremo sprechi d’acqua e acquisteremo prodotti locali. Al ritorno, invece, cercheremo di riportare in Trentino tutto ciò che avremo imparato attraverso varie attività di restituzione.

 

Cosa avete in programma?

Sara: Prima di partire, grazie alla collaborazione con MLAL, organizzeremo un silent play sul cambiamento climatico, un’esperienza interattiva di ascolto per coinvolgere la comunità e sensibilizzarla sulle tematiche che ci stanno a cuore. Al nostro ritorno, sempre con il supporto di MLAL, che ci ha coinvolti nel progetto “Azioni concrete, impronte leggere”, dedicato alla transizione ecologica, organizzeremo un aperitivo di restituzione gratuito per condividere con le famiglie, gli amici e le persone interessate ciò che abbiamo vissuto. Sarà un evento di condivisione aperto a tutti.

 

Un’ultima domanda: che aspettative avete per questa route?

Giada: Sono la fan numero uno di questa spedizione, anche se sarà sicuramente molto impegnativa. Non ho mai visitato la Svezia, ma spero di scoprire di più sul Paese, sulla sua cultura e sulla sua gente. Sono curiosa di vedere come si vive con giornate di luce così lunghe, immersa in una natura così diversa dalla nostra.

Sara: Il bello di questo viaggio è che, pur conoscendo l’itinerario, ci troveremo a vivere sicuramente esperienze inaspettate. È un po’ il senso della route: uscire dalla nostra zona di comfort, conoscere persone nuove e vedere le cose da un’altra prospettiva. Passare tanto tempo nella natura, camminare e vivere tutto il giorno a contatto con gli altri richiede sforzo e impegno, ma le esperienze comuni che si fanno lungo il cammino sono proprio la parte più bella di tutta l’esperienza.

 

Scout Rovereto. Riunione di scout durante il cammino.

Foto del gruppo scout AGESCI Rovereto 1.